Chicago Retail Tour 2012

26-30 novembre

Lunedì viaggio

  • partenza da Milano/Roma, arrivo a Chicago nel pomeriggio
  • cena facoltativa e informale in locale/ristorante tipico vicino all’hotel (jet lag…).

            Martedì retail aeroporti:

  • mattina visita Midway Airport con staff Chicago Deprtment of Aviation (CDA) e trasferimento a O’Hare Airport
  • pranzo con la Commisioner e il suo staff
  • pomeriggio visita O’Hare, incontro 1to1 con responsabili retail degli aeroporti
  • cena con Console italiano e responsabile CCIA italiana, più rappresentanti istituzioni/associazioni italo americane

            Mercoledì retail città:

  • mattina incontro/tour associazioni, broker leasing manager di Magnificent Mile (area centrale di livello lusso, es. Quadrilatero Moda Milano) e Loop (area centrale di livello medio, es. c.so Buenos Aires a Milano)  interessati a presentarsi e ad acquisire brand/prodotti italiani
  • pranzo eventuali incontri 1to1 con persone incontrate in mattinata
  • pomeriggio incontro con rappresentanti di City Council, Camera di commercio, Illinois, ecc.
  • serata libera, o comunque disponibile per business meeting 1to1

Giovedì incontro “tecnico” e partenza:

  • mattina visita allo studio Ungaretti & Harris (avv. Bernardini) per approfondire aspetti normativi (fiscali, contrattuali, tributario) e incontrare eventuali investitori (da concordare)
  • pomeriggio partenza per l’Italia

Venerdì viaggio

  • Arrivo in Italia in tarda mattinata

Garantiamo un tour con gruppi ristretti (5-10 persone max) per consentire a tutti di avere incontri approfonditi, per quanto possibile con i tempi a disposizione.


I posti ancora disponibili sono pochi, occorre prenotarsi in tempi rapidi!

Per informazioni su costi e servizi:
retail&food – Edifis Spa
02 3451230 chicago@retailfood.it


 

Chicago Retail Capital, opportunità da cogliere al volo!

In un’economia che  riparte come quella Usa, la “Windy City” è particolarmente attrattiva. Nel seminario del 17 settembre, presso la sede di Confimprese, si è parlato delle opportunità per i marchi italiani e del tour per aziende che r&f organizza per incontrare i vertici di aeroporti, associazioni ed enti

Quali opportunità offrono gli Stati Uniti e l’area di Chicago in particolare per i marchi italiani? Quali sono i trend di mercato attuali sul fronte del retail e quali sbagli vanno proprio evitati? Di tutto questo si è parlato nel seminario presso Confimprese lo scorso lunedì 17 settembre, dal titolo “Chicago Retail Capital“, organizzato dall’associazione di categoria e da retail & food. Presenti, oltre al direttore di r&f, Andrea Aiello, anche il vicepresidente di Confimprese, Francesco Montuolo, e l’avvocato Charles Bernardini, socio dello studio legale Ungaretti & Harris di Chicago e già presidente della Camera di Commercio italiana del Midwest. Ha introdotto l’incontro Mario Resca, in veste di presidente di Confimprese e già presidente di McDonald’s Italia, multinazionale con headquarter proprio nei pressi di Chicago, a Oak Brook.
Un mercato in crescita

Consumi privati in aumento del 2,9% nel primo semestre 2012 e previsione di crescita del Pil a fine anno del 2,5 per cento. Così oggi si presentano gli Stati Uniti, apparendo più lontani che mai da un’Europa spaventata e in recessione. A queste caratteristiche congiunturali se ne aggiungono altre tradizionali. Le ha riassunte l’avvocato Bernardini nelle sue conclusioni: «La forza del mercato statunitense risiede nella linearità dei suoi aspetti normativi: aliquote competitive, flessibilità nel mercato del lavoro, cuneo fiscale inferiore agli standard europei». E ancora: «elementi di successo sono la superiorità tecnologica e il ricorso a fattori chiave come il marketing, gli investimenti, la promozione. Fondamentale è gestire con precisione i tempi e le modalità di consegna, l’assistenza post vendita e il supporto logistico».

Chicago, in questo contesto, si presenta come una delle città più attraenti degli Usa, perché rappresenta il centro del Midwest, dove si concentra un terzo del Pil statunitense. La sola Chicago vanta il 17% delle vendite Usa al dettaglio, è il terzo luogo americano per il turismo, soprattuto interno, ed è punto di passaggio di tutti i nodi di trasporto statunitensi. Vi ci passano le principali direttrici ferroviarie e due autostrade sulle tre che fanno coast to coast. Vi parte la navigazione fluviale tramite il Mississippi e soprattutto ha il terzo aeroporto più trafficato del mondo, il Chicago O’Hare (si veda retail&food di luglio/agosto2012), con circa 70 milioni di passeggeri.

Nello spiegare le opportunità per le aziende, Bernardini ha ricordato le tante imprese di retail che sono approdate a Chicago o hanno utilizzato la città come base di partenza per un’espansione negli Usa. Un esempio su tutti: Lavazza, approdata lì sei anni fa con i suoi bar Lavazza Espression e ora in fase di sviluppo negli States. Anche guardando al futuro, si fanno nomi di aziende che useranno a breve la Windy City come base: Rana, per i suoi ristoranti (informazione ufficiosa) ed Eataly, che dopo New York ha annunciato che replicherà nella città di Obama.

L’avvocato dello studio Ungaretti & Harris ha anche accennato al costo del lavoro (-10/15% che in Italia, che diventa -35% considerando la produttività) e alla possibilità di ottenere incentivi. «Metà degli investimenti industriali negli Usa utilizzano incentivi» ha sottolineato, da Stati, contee e comuni. Le premesse per accedere agli aiuti sono quelle di creare nuovi posti di lavoro, mantenere i posti esistenti e investire un minimo livello in immobili, macchinari e ristrutturazioni. Ovviamente questo non vale per i numeri piccoli di mini-aziende.

 

Alle porte il Chicago Retail Tour
Il seminario è stato l´occasione per r&f di raccontare il viaggio che il mensile dello scorso giugno negli aeroporti O´Hare e Midwest e in tre distretti commerciali del centro storico, tra cui il “Magnificent Mile” e il centrale “Loop”. Ma soprattutto è stata l´occasione per presentare il Chicago Retail Tour. Si tratta di un viaggio a Chicago organizzato dalla nostra rivista e previsto tra circa un mese . I destinatari sono retailer italiani interessati a trovare opportunità di business nella Windy City. In particolare il viaggio prevede una settimana di incontri, tra cui quelli con i vertici dell’aeroporto, con esponenti di associazioni di commercianti e broker specializzati in locazione di negozi, con rappresentanti del consolato italiano a Chicago e di altri enti pubblici locali.

L’aeroporto O’Hare e il più piccolo (relativamente) Midway sono particolarmente interessanti. Come riportato nel numero di luglio/agosto gli scali, che come la maggior parte di quelli americani presentano un’offerta amplissima di ristorazione, sono interessati a valutare le offerte da parte di retailer non food, anche italiani. L’Italia, infatti, secondo un’indagine dell’Istituto Piepoli, sembra mantenere intatti i valori positivi associati ai suoi prodotti, soprattutto – come noto – nei settori dell’agroalimentare e della moda e accessori.

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